Modafinil: cos’è, come funziona, dosaggi & assunzione, benefici, effetti collaterali

Fare di più è l’unica linea guida che serve in una società come la nostra, che ha bisogno di 
produttività, che ha come linfa essenziale il caffè che centinaia di persone, di tutti i ceti, 
bevono appena svegli. Oggi esiste il modafinil, ma cos’è questo farmaco esattamente? COme può aiutare persone sane?
Abbiamo potuto notare, a partire da un bel paio d’anni a questa parte, la necessità, da parte 
dei lavoratori e degli studenti in particolare, di dover studiare tanto, meglio e ad ogni costo, e 
il mercato, ovviamente, non ha tardato a offrire una risposta. 
Ci sono persone che vi propongono corsi per affrontare gli esami, altri corsi per sfruttare 
tecniche di memoria” (ci sarà un articolo in merito!) che vi daranno la capacità di darvi 6 
materie in 6 mesi. Ma c’è anche chi ha deciso di fare le cose da solo, ed ha trovato più 
saggio provare tecnologie psicotrope, stimolanti cerebrali, per farci davvero qualcosa in 
merito.
Infatti è da qualche tempo che si legge sui giornali la clamorosa notizia di come gli studenti, 
europei e non, utilizzo Ritalin (metilfenidato) e Adderall[1], allo scopo di migliorare la 
motivazione e l’attenzione nello studio. Anche questo video qui sotto (è parecchio catastrofico, abbiate pazienza, le notizie di oggi devono essere sensazionaliste) racconta la storia:
 

 
Ritalin e Adderall sono due sostanze che vengono impiegate per il trattamento del deficit 
d’attenzione e il deficit di attenzione con iperattività. Sfortunatamente, questi composti sono 
derivati dalle anfetamine e hanno un sacco di effetti collaterali[2]. Perché dunque non passare 
a qualcosa di più sano? 
 
Il modafinil (venduto anche come Provigil o Modalert) rappresenta la soluzione a questo 

problema.

Il modafinil è un innovativo farmaco promotore della veglia (eugeroico), che viene 

generalmente prescritto in Italia a chi soffre di narcolessia, ma viene anche usato per trattare 
tanti altri disturbi, tra cui la sclerosi multipla. 
È la migliore alternativa agli psicostimolanti come il metilfenidato perché gli studi rilevano 
effetti neuroprotettivi, buona tolleranza dall’organismo oltre ad un basso rischio di 
dipendenza, delle proprietà che lo rendono un buon nootropo e che mancano assolutamente 
nel Ritalin.[3]
Il modafinil non a caso viene utilizzato da più eserciti, tra cui quello francese e quello 
statunitense, per aiutare i soldati in operazioni particolarmente lunghe e faticose, 
dimostrando come alla fine molti governi lo ritengano sicuro abbastanza da impiegarlo 
ufficialmente.[4]
Il modafinil non viene solo utilizzato dai soldati, ma anche da chirurghi, imprenditori, dei leak
fanno sospettare che anche l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, impiegasse
modafinil per un uso off-label.[5] Oggi il modafinil viene usato da tanti studenti per migliorare le 
prestazioni cognitive. Diamo uno sguardo più tecnico al composto. 
Il modafinil è stato sviluppato originariamente in Francia, dal neurofisiologo e professore 
emerito di medicina sperimentale Michel Jouvet ai laboratori Lafon. Il modafinil è nato negli 
anni ‘70 dall’invenzione di una serie di composti benzidril-sulfinilici, tra cui l’adrafinil, che era 
stato il primo trattamento per la narcolessia in Francia.[3]
L’adrafinil è un profarmaco del modafinil, quindi il vero principio attivo del farmaco non è 
l’adrafinil stesso, bensì il suo maggiore metabolita, il modafinil. L’adrafinil subisce un 
metabolismo epatico, ciò significa che viene convertito in modafinil nel fegato. L’uso di 
modafinil è quindi considerato più tollerato dall’organismo.[6]
Nel 1998 il modafinil è stato approvato dall’FDA (l’Agenzia del Farmaco degli Stati Uniti, 
praticamente) per il trattamento della narcolessia. Nel 2003 ne ha approvato l’uso per i 
disturbi del sonno da lavoro a turni. 
 

Armodafinil: cos’è, com’è nato 

Il modafinil è composto da due enantiomeri, S-modafinil e l’R-modafinil. Il secondo 
enantiomero viene venduto da Cephalon in versione purificata sotto il nome di armodafinil. 
L’azienda lo propone come sostituto al modafinil da quando ne è scaduto il brevetto. In Italia 
non è ancora commercializzato in farmacia ma è facilmente reperibile online.[7]
 

Meccanismo d’azione 

Il meccanismo d’azione del modafinil non è del tutto chiaro, ecco cosa ci dicono gli studi.

Sistema Dopaminergico 

Il modafinil si lega al DAT. Il DAT è una proteina che si trova sulla superficie dei neuroni 
dopaminergici ed ha la funzione di gettare la dopamina nello spazio che c’è tra un neurone e 
un altro (spazio intrasinaptico). 
Utilizzare composti antagonisti (ovvero che si legano ai recettori, senza produrre effetti, ed 
impediscono ai neurotrasmettitori di attivarli) dei recettori D1 e D2 è sufficiente per annullare 
gli effetti eugeroici. 
Studi su ratti geneticamente modificati per mancare del DAT hanno dimostrato che esso 
svolge una funzione centrale negli effetti promotori della veglia.[3]

Sistema Oressinergico 

L’oressina è un neurotrasmettitore molto importante, coinvolto nei processi di veglia. Le 
persone che soffrono di narcolessia hanno un deficit di neuroni adibiti alla produzione di 
questa sostanza. Il modafinil è in grado di aumentare il rilascio di oressina nel nucleo 
soprachiasmatico.[3]

Sistema Glutamatergico e GABAergico 

Il modafinil, in uno studio, ha dimostrato di ridurre la produzione di GABA (un 
neurotrasmettitore inibitorio) e allo stesso tempo di aumentare i livelli di glutammato (un 
neurotrasmettitore eccitatorio). Probabilmente questi effetti sono causati a partire dalle interazioni dopaminergiche.[8]

Sistema Istaminergico 

Il modafinil aumenta i livelli di istamina nel cervello. L’istamina è un altro neurotrasmettitore, 
coinvolto in parecchi processi, tra cui la veglia. È nel senso comune sapere che l’utilizzo di 
antistaminici per l’allergia comporta sonnolenza, e questo esempio dovrebbe essere utile per 
capire che ruolo ricopra.[9]

Come funziona il modafinil 

Blister di Modalert.

Blister di Modalert, alternativa a Provigil.

Il modafinil ha parecchi meccanismi d’azione. Il più importante meccanismo però è quello 

sulla dopamina, perché è stato dimostrato negli studi che menomare profondamente il 

sistema dopaminergico riduce gli effetti del modafinil, fino ad annullarli.

 

La dopamina ha un importanza speciale tra tutti gli stimolanti, tra cui Ritalin e Adderall, 
eppure stavolta è diverso. Infatti il modafinil è considerato uno stimolante atipico.
Non provoca eccitazione selvaggia, anzi, come dimostrano le esperienze l’effetto più 
riportato è la calma. Equiparare il modafinil agli psicostimolanti tradizionali quindi è 
considerabile un errore grossolano.

Come assumere il modafinil 

La dose clinica utilizzata è tra i 100 e i 200mg. Considera che 200mg sono già tanti, ed è 
sconsigliato andare oltre questa dose.[3]
Il modafinil va assunto preferibilmente al mattino. Sembra che assumerlo a stomaco pieno 
ne rallenti l’onset e diminuisca la potenza degli effetti, quindi assumetelo a stomaco vuoto. 
Il modafinil aumenta i livelli di istamina, quindi significa che è sconsigliato l’utilizzo cronico. 
Assumere tanto modafinil e in una ristretta finestra temporale aumenta l’insorgenza di effetti 
collaterali.[9]
 
L’organismo crea tolleranza al modafinil. La tolleranza generalmente avviene quando il 
corpo, dopo aver smanettato a lungo con le sue funzioni, cerca l’omeostasi. La tolleranza 
diminuisce o annulla gli effetti che si hanno con l’assunzione dei nootropi, ed in questo caso 
del modafinil. È il demone di ogni neuronauta. Per questo motivo è consigliata l’assunzione 
al massimo due volte a settimana. 
 

Esperienze con Modafinil / Benefici

È bene chiarire che i nootropi possono avere degli effetti molto diversi da persona a 
persona. Il modafinil in casi minori porta ad un senso di eccitazione simile a quello degli 
stimolanti tradizionali, ma nella maggior parte dei casi le esperienze riportano un senso di 
calma e di sicurezza. “Mi sento più me stesso” è una frase che si sente ripetere spesso da 
utenti da ogni parte del mondo che fanno esperienze con il modafinil. 
Non a caso, il modafinil in un certo qual senso, sopprime le emozioni negative come la 
rabbia, e invece si diventa più analitici.
Nel migliore dei casi il modafinil aumenta di tanto la concentrazione e la motivazione al 
punto di proseguire instancabilmente nelle attività per periodi lunghi di tempo. Attenzione 
allora a non sfruttare questa grande concentrazione per stare su Facebook. 
Anzi, è bene cogliere l’occasione per dire che i nootropi vanno utilizzati in un contesto 
produttivo. Il modafinil non ti renderà automaticamente un genio, ma come tutti i nootropi ti 
metterà più velocemente in uno stato mentale adeguato per svolgere attività produttive, 
quindi va usato in relazione ad un obbiettivo.
Il modafinil è consigliato per la concentrazione, quindi un’idea carina sarebbe di fare una 
task list di attività. Con il modafinil potrà essere più facile perseguire gli obiettivi in questa 
maniera.
Per leggere altre esperienze con il modafinil vai sul nostro gruppo Facebook: 
https://www.facebook.com/groups/eugeroici/ 
In conclusione, per chi ha difficoltà a stare svegli, attenti tutto il giorno o ad essere 
concentrati quando serve, il modafinil può essere il nootropo che può farti svoltare. Occhio 
ad usarlo bene e con parsimonia.

Effetti collaterali 

Gli effetti collaterali più comuni sono insonnia e difficoltà a dormire, così come una riduzione 
dell’appetito.[3]
Sebbene sfrutti dei percorsi neurologici tipicamente legati alla dipendenza, il rischio di 
dipendenza su larga scala con il modafinil è inverosimile.[10]
Aumenta drasticamente gli effetti del caffè in alcune persone, quindi è meglio per le prime 
volte limitarsi al decaffeinato. Alla stessa maniera alcune persone provano un aumento dell’ansia con l’uso di questo nootropo.
C’è stato qualche caso pediatrico, negli studi, di insorgenza della SJS (Sindrome di 
Steven-Johnson), una malattia della pella che può essere fatale. La casa farmaceutica ha 
fortemente insistito che non è stato il modafinil a causarla, eppure ancora nessuno nella 
comunità dei neuronauti pare ne sia stato colpito, a supporto della tesi di Cephalon. Quindi è 
molto difficile che questo effetto collaterale esista davvero.[11]
Evitate di assumere altre sostanze che hanno effetto sulla dopamina o sull’istamina.
Alcune persone affermano di provare prurito, può essere placebo o può essere 
un’ipersensibilità al modafinil. È sempre bene provare con una dose bassa, come 1-50mg 
per vedere se hai qualche forma di intolleranza alla sostanza. 
Il modafinil è generalmente ben tollerato dall’organismo, ma assumerlo per lunghi periodi di 
tempo in grandi quantità può portare ad effetti collaterali, tra cui infiammazione cronica e altri disturbi legati all’istamina.

Fonti

  1. http://www.dailymail.co.uk/health/article-5373403/1-5-college-students-anxiety-depression.html
  2. https://www.sciencedaily.com/releases/2017/05/170515154802.htm
  3. https://examine.com/supplements/modafinil/
  4. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22764609
  5. https://www.thedailybeast.com/the-white-house-mystery-drug
  6. https://examine.com/supplements/adrafinil/
  7. www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19663523
  8. Ferraro L, Antonelli T, O’Connor WT, Tanganelli S, Rambert FA, Fuxe K. The effects of modafinil on striatal, pallidal and nigral GABA and glutamate release in the conscious rat: evidence for a preferential inhibition of striato-pallidal GABA transmission. Neurosci Lett (1998) 253(2):135–810.1016/S0304-3940(98)00629-6
  9. Ishizuka T, Murotani T, Yamatodani A. Modanifil activates the histaminergic system through the orexinergic neurons. Neurosci Lett. 2010;483(3):193-6.
  10. Myrick H, et al. Modafinil: preclinical, clinical, and post-marketing surveillance–a review of abuse liability issues. Ann Clin Psychiatry. (2004)
  11. https://www.gwern.net/Modafinil#epidemiology
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